Mi hanno rubato il mondo
Non c'erano i soldi
nel mondo che mi è stato rubato,
quello che volevo io.
L'acqua era alla fontana,
la luce era quella del sole,
i giochi erano gli alberi
ed il ruscello che scendeva
dietro la contrada.
I vecchi erano seduti
davanti alle loro case
sotto le pergole delle vigne
che facevano l'ombra fresca.
La musica era quella della brezza,
del vento che accompagnava
gli uccelli nei loro canti.
Il pane veniva dal grano
e si macinava con la mola,
nell'orto c'era la verdura,
era verde, rossa e gialla,
nella cantina profumava
il vino degli uomini
e alla festa
si ascoltavano le campane
libere con i loro suoni .
La mamma cuciva il vestito,
filava la lana delle bianche pecore
che mi davano il buon latte.
Ma poi, gli anni sessanta
hanno rubato quel mondo
che io tanto volevo.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Danielinagranata17 luglio 2011
immagini dal sapore antico... emergono da ricordi ormai indelebili nella mente... il nostro passato che emerge. quando tutto era magia, quando le cose sapevano di buono ed erano semplici e genuine e facevano bene al cuore piaciuta molto me la porto via
