Patente di madre
Eccoti, lo immaginavo,
hai bussato alla mia porta;
aprimi
questo è il mio nido;
perdonami
so di aver sbagliato;
riprendimi
sopra i tuoi seni;
riabbracciami
tra le tue grandi ali;
proteggimi
tu chioccia, io pulcino;
difendimi
dalle malvagità del mondo;
avvolgimi
in un girotondo senza fine;
conservami
come dono prezioso;
avvicinati
sono la tua donna, sai!.
Il vento freddo del nord,
ha ghiacciato il mio cuore,
ha gelato la mia anima,
il mio amore no!
ferito si! ma immutato;
riscaldami,
poi in un lungo
sensuale, amorevole
riparatore, interminabile;
come fosse il primo bacio,
ridammi:
la patente di madre
©
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Commenti (5)
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C
Citarei Loretta Margherita19 luglio 2011
versi che appassionano coinvolgendo il lettore fino alla fine, complimenti, notevole
Silvia De Angelis19 luglio 2011
Espressività intensa, in bei versi scorrevoli, stilati con l'anima, in un'accorata richiesta di forte protezione... versi piaciutissimi
L
Libera Mastropaolo19 luglio 2011
Incalzante richiesta d'amore che sprigiona forte emozione al lettore. Ben scritta e molto scorrevole.
Shelly Nicole Del Santo19 luglio 2011
Il ruolo di madre è quello che si addice più di ogni altra cosa ad una donna che sa dare amore più di ogni altro. Versi molto belli e incisivi... complimenti all'autore
malaluna28 luglio 2011
toni suadenti e persuasivi, lettura che scorre lieve e prende con le sue luci e le sue ombre, bella!


