Noi

Livelliamo destini in una stanza che guarda il mare...
quel rosso specchio dove arde l'aurora... apice di notti e astri.
Avari non prodighiamo speranze innalziamo piramidi di fuoco
uccidendo perversi e giusti.
Siamo gli altri che riscattano il loro ostinato orgoglio
usando per cantare spade e solitudini
camminando tra echi e passi... pesanti carovane dietro nuvole di polvere
che il tempo non sfiora ne affonda nel più pesante dei mari.
Ali che nella buia notte sono crudeli artigli che hanno amato...
e dimenticato.
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Commenti (1)
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Paolo Eroli22 luglio 2011
a me è piaciuta molto... nei versi c'e' tutto un mondo interiore... che le immagini descrivono molto bene!

