Emptied
Svuotata
coma una zucca rossa
con le unghie macchiate di giallo
i filamenti appiccicosi tra le dita
e i semi sparsi per il pavimento
Tagliata
da un grosso coltello da macellaio
affilato prima del suo intervento
Priva
di ogni emozione
che mi faccia ribellare
che mi faccia indemoniare
senza più parole da urlare
denti da digrignare
un solo segno
un solo graffio
a ricordarmi di una banalità che accende sopiti rancori
li getta nei muri fino a farli sgretolare in aria
tra solide basi e puri sentimenti
Pugnalata
flaggellata mille volte
colpita
torturata
da maledetti bastardi sensi di colpa
E ancora svuotata
come una semplice donna
che ritorna improvvisamente bambina
che si getterebbe tra morbide braccia
e non orgogliosi rami
da graffiarti la pelle
Svuotata
da ogni millimetro di pelle
coltivata su terreni aridi
morta
morta dalle parole urlate
congelate nel cuore
Silenziosa
mentre il caos impazza
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele22 luglio 2011
ESTERNARE IL PROPRIO IO NEL RANCORE accende l'orgoglio di essere e di esistere... nei meravigliosi brividi concessi in questa superba e meravigliosa poesia... il canto posa ed emana il contesto di vita... UN CAPOLAVORO... MOLTO SENTITA ED è BELLISSIMA
