Lira, zampogna, flauto, clarinetto e anche trombone
Come Picasso nell'arte del pennello
a diverse forme pittoriche ed eccelse
alcune innovative volse il cimento,
diede vita, io non all'arte a più Muse
cara del Parnaso, troppo sarebbe
per un poetastro o scribacchino in versi,
ma a ad una sconosciuta musa contadina
che di poco s'accontenta la penna dedico
i tasti di un computer per tradurre
in versi o in versacci i miei pensieri
le cose che amo e quelle che non amo
i ricordi, insomma un po' della mia vita,
in varie forme ma non so con qual successo.
Idilliache odi per la lira? Più aspri versi
per la zampogna o per il flauto il
sussurrare di care melodie? Scherzosi
carmi carnascialeschi per il clarinetto?
Mi tocca una spalla la musa contadina
mi consola e mi dice: " fossero
pur tutte per il trombone le ho gradite
le hai scritte belle o brutte con il cuore"!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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