Mezze verità

Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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Perché mai meravigliarsi dell'abbandono di povere bestioline -già rivelatore di anime oscurate- quando l'umanità riesce ad abbandonare tra i rifiuti piccole creature, bambini rifiutati? E chi non riesce ad amare l'uomo, nemmeno ama gli animali! Triste e vera poesia!
Grande verità questo paragone inquietante... proprio non c'è da meravigliarsi di niente... l'uomo sa fare questo e altro... Concisa... ma arrivano in pieno i versi ben stilati... Molto apprezzata...
Esaustiva opera, c'è poco da meravigliarsi per un animale abbandonato dal padrone, oramai la società sta valicando i confini della ragionevolezza. Si sta piangendo i mostri procreati che abbandonano finanche i propri figli in cassonetti. Una dura denuncia di una poetessa a far piangere cuori infranti dalle realtà di un Sistema alla deriva. Molto triste ma che tocca e sprona l'umanità a riflettere per rimettere in sesto i valori perduti.
Versi che non si può che condividere; poesia che fa male e tocca il cuore.
Come ho già detto a qualcun altro animali e figli richiedono immenso amore, senso di responsabilità e dedizione nel tempo ma l'egoismo umano è più forte da riuscire a sfociare nella crudeltà. Bastano poche parole per centrare l'obiettivo. Trovo la poesia sintetica ed efficace e questo lo ritengo un grande pregio, molto apprezzata.




