Trenta denari
Giuseppe Boccanfuso
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Chissà oggi Gesù per quanti euro verrebbe tradito
i soldi sono la rovina del mondo, l'ho capito
perfino il figlio di Dio c'è lo ha insegnato
ma nulla a questo mondo è cambiato
trenta denari ma sembra che il tempo non sia passato
viviamo sul perdono di chi ha perdonato.
Gli anni imbiancano la mia vita e mi fanno saggio
i miei occhi vedono un altro paesaggio
ed il cammino mi avvicina a Dio
questo peccatore quì, sì proprio io
che nelle sfuriate mi lasciavo andare
ora mi soffermo nel nuovo verbo amare.
Trenta denari, questo fu il prezzo pagato
Giuda poi si racconta che si è impiccato
quando oramai il destino si era compiuto
l'ultimo bacio, l'ultimo saluto
dopo aver diviso la stesso pane
mondo crudele, mondo cane.
Trenta denari, chissà oggi quanto
forse non valgono il mio pianto
di sicuro questa vita fa paura, senza valori
troppo "aridi" i nostri cuori
chissà se questo mio vagare è un riavvicinarsi
dopo un lungo periodo, ritrovarsi.
Trenta denari servirono a Giuda per tradire
ed io ancora non riesco a capire
e trovo rifugio nei miei versi, nella mia poesia
dove ogni favola diventa magia
ogni paura diventa ricordo passato
ogni cuore è sempre quello innamorato.
©
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita24 luglio 2011
bella poesia, ottima la riflessione, in ogni fratello tradito v'è l'immagine del Signore, profondo pensiero
Caterina Tagliani24 luglio 2011
...il figlio di Dio ce lo ha insegnato... una poesia molto bella... forse oggi si tradisce anche per molto meno... ma abbiamo sempre un nostro rifugio in questo mondo... arido... la poesia non tradisce

