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Sociale 24 luglio 2011 · lettura 1 min · 2993 letture

Incubo

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Baluginava - atterrita - la notte; inseguita da belve feroci. V'era assenza di voci di luci. E quell'anima appesa ad un vuoto di stelle attendeva - sgomenta - la morte; che vicina, come a un passo di luna, d'umane sembianze le belve mutava. Or - mansueto - tornava a brillare il cuor delle belve; liberato dall'umane sembianze feroci. Là ove il demone si compiace del male nel mondo. Ma una cosa egli teme: la Croce. Brulicava l'aurora su quell'anima appesa ad un vuoto di stelle; ove un cane, stranito, n'attendeva - fedele - il ritorno. E del suo turbamento - al risveglio - ne leniva, d'amore, il bisogno.
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Nell'incubo immaginario espresso in questi versi, paradossalmente, il cuore delle belve, liberatosi dalle sembianze umane feroci, là dove queste lasciano che il demonio si compiaccia del trionfo del male, torna a brillare di dolce mansuetudine. Considerato anche che v'è una sostanziale differenza fra la natura delle belve feroci e la ferocia umana: gli esseri umani, a differenza degli animali, sono dotati di raziocinio.

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (5)

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rosanna gazzaniga25 luglio 2011

Poesia stupenda, tutta da meditare! il buio dell'anima è la resa al male e a tutte le sue manifestazioni di crudeltà. E gli uomini sono più feroci delle belve, perché sono esseri "ragionevoli".

Antonio Biancolillo25 luglio 2011

Bella la chiusa da brividi di emozioni... immagini stupende che sa trasmettere nei versi... tra vuoto di stelle..e... un passo di luna... e quel brulicava l'aurora... mentre fedele ne attende il ritorno... Dire che ha ben espresso quell'incubo che possiamo immaginare dentro quegli occhi... che nonostante tutto sanno ancora rimanere fedeli nella loro attesa... Certo è che la nostra ferocia non ha limiti... Molto apprezzata poeticamente...

Duilio Martino31 luglio 2011

Versi letti e riletti per non perderne nemmeno una goccia... Stupenda... i Miei complimenti!

Cinzia Gargiulo4 agosto 2011

Un incubo vissuto anche dal lettore che ne percepisce tutta l'angoscia. Poesia coinvolgente stilata con eleganza.

Antonella Scamarda5 agosto 2011

Una profonda riflessione sulla differenza fra l'uomo, essere raziocinante, ma capace di una crudeltà attribuita alle bestie, e le bestie, che invece agiscono solo per istinto...