Il sogno rubato
Mentre di felicità ebbro nel forziere
quella tua carezza ormai insperata
sul viso mio da tempo dalla lebbra roso
da quel lontano giorno dell'addio
qual ultimo dei miei sogni riponevo
il guerriero alato dell'Invidia velenosa
amico di chi oggi t'accompagna
nei sentieri lieti e caldi dell'Amore
mi ha sorpreso e dal forziere lesto
questo sogno furtivamente mi ha levato.
Perché rubar tra i tanti sogni questo
non tanto a te ma a lui domando
quando non un istante dalla fantasia
creato ma il tempo quello dell'Amore
vivo e non del sogno gli appartiene?
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita27 luglio 2011
coinvolgente poesia che tocca l'animo, va riletta più volte e con attenzione, fiocco e segnalo
rosanna gazzaniga31 luglio 2011
Purtroppo l'amore è esclusivo e non discerne mai il troppo dal poco, e fa ancora più male quando una timida carezza deve essere rinnegata. Malinconica e bella poesia!
