Parole
Scrivi per me la pioggia
e verrò
malandrino dei boschi
uscirò dalla prigione della bruma
a cospargere di giorni radiosi
la tua mèta
a cogliere dalle tue mani
le ciliegie selvatiche
di gioviali pensieri
verrò
per la piccola strada
che si dipana dai monti
e dagli argini
dei lontani tumulti
a dirti
sul frastuono dell'acqua
che l'acqua ristagna
e che non ha ricami la mia porta
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Commenti (1)
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Gesuino Curreli26 luglio 2011
Avrai baci dal sole e, passata la pioggia, si scioglierà la bruma e le parole zampilleranno vergini, come gli effluvi dai boschi e dai misteri dei racconti di ninfe raccolte sotto l'ombra delle querce, sospettose sotto la mole gigante della roccia, severa e buona insieme, come di chi ti attenda fra le braccia. E salirai per piccoli tratturi, fino alla sommità che sfida il vento, dove la pioggia ride e il cuore spento dei cespugli ritorna al suo sorriso. Lì troverai ristoro nel silenzio, vicina al paradiso del pensiero, nel respiro che esala dalla valle, discreto come un timido brusio. Lì le parole non avranno senso, sarà giusto tacere ed ascoltare il fiato che dai monti porta al mare nel salto dopo l'ultimo orizzonte !
