Rosmunda
Michele Prenna
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Rosmunda, barbaro vincitor
forzata a disposare,
la coppa che Alboin
ti porse per brindare
al paterno cervello
ben sapevi ospitale.
Tremenda l'obbedienza ti costrinse,
di finta ebbrezza colorito il viso,
ad empia libagion di rosso vino.
Gelida in cuor, ma calda nell'aspetto,
in seno coltivasti terribil la vendetta.
Lo sposo che t'offese,
perso nel sonno ebbro,
ora per terra inanimato giace.
S'allarga intorno,
fiume d'osceno vin,
scorrendo il sangue.
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Michele Prenna
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