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Sociale 27 luglio 2011 · lettura 3 min · 3735 letture

Il silenzio è il linguaggio del dolore

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Ogni giorno una ferita in più un graffio più profondo vuol dire vivere in mezzo ai propri simili. Ogni volta si rinnova lo stupore quel senso di amarezza che ti fa guardare la vita da un angolo in ombra. L'ignoranza e la stupidità le due mammelle dell'umanità sempre piene di latte acido veleno che affascina di generazione in generazione. Ogni giorno come fosse l'ultimo perché non si è mai sicuri di rivedere il sole. E vedo gente che se ne sta in disparte con gli occhi fissi in un punto vuoto. Vedo me stesso in piedi davanti ad una nebbia densa rabbrividendo della vita che beffeggia crudele matrigna delle persone sensibili. Sembra che adesso il mondo sia dei malvagi con quell'aria da agnellini che li rende privilegiati. Poi un giorno qualcuno si alza prende un fucile e spara a zero decimando vittime alla cieca come fossero mosche da schiacciare. Ed allora si grida al mostro al killer, allo psicopatico. Si stampano articoli con foto in bianco e nero e titoli agghiaccianti. Ma forse non è stata proprio un'azione terribile visto l'andazzo della gente crudele, perfida, ipocrita e meschina che con la faccia d'angelo e pronta a qualsiasi nefandezza. Bambine violentate donne torturate vecchi abbandonati a se stessi uomini stremati di lavoro e lasciati a casa da un momento all'altro. Giovani che si annoiano e distruggono tutto ciò che trovano alcolismo, droghe, prostituzione, prepotenze ed ingiustizie. I governi che continuano a dissanguare ma dai loro stipendi non cedono nulla. Continuano a comportarsi come veline in televisone come gladiatori con la penna in mano agitata al vento come i fiumi di parole gettati nelle orecchie degli stupidi giusto per stordire. Elezioni, elezioni, come se non sapessero cosa è giusto fare ma questo comporterebbe delle rinunce da parte loro e questo gli è troppo intollerabile. Meglio far rinunciare agli altri è più indolore. Nostradamus predisse che nel tempo in cui la crisi prendeva il mondo intero e le nazioni erano piagate da tremendi colpi di stato indebolite, macilente. Il terrorismo islamico avrebbe anumentato i suoi attacchi ed alla fine tutto diventava di suo potere. Però a nessuno importa e quelle poche persone che evidenziano il marcio in vita vengono odiate e boicottate una volta morte diventano delle grandi persone... ma morte vuol dire inattive, spente, che non possono più niente e questo li fa sentire tutti più sicuri. Sembra che a nessuno importi di come possa essere il futuro se sotto una croce o un muezzin di Allah ed il mio tempo per fortuna non è così lungo da dovermene preoccupare. Ma riesco a vedere la merda su cui si galleggia il liquame con cui si deve vivere gomito a gomito la pazzia che allatta i cervelli venduti dei potenti e non e questo non può togliermelo nessuno. Riesco a discernere cosa è giusto e cosa è sbagliato dove di giusto c'è molto poco mentre di sbagliato c'è un oceano in tempesta coperto da falsità e puzzo di capitalismo e borghesia.
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Qualcuno mi ha fatto notare che non vedo i mondi paralleli dove la gente si rifugia per vivere la dolcezza della vita. Se questi mondi paralleli combinano tutti questi casini nel rapporto con gli altri allora che si scelgano quelli perpendicolari almeno rimangono al loro posto o al massimo salgono e scendono senza fare danni. Sta di fatto che il mondo sta andando a rotoli nel vero senso della parola e nessuno vuole la colpa perché i codardi hanno paura del ridicolo, di scoprire che in fondo hanno creato fallimenti e stupidaggini uno dopo l'altro... volutamente.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (7)

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EnzoL27 luglio 2011

un testo intenso, una cronaca del proprio sentire esterno e del mondo che circonda, prostituzione malapolitica, odio, religioni, profezie e male in genere... si purtroppo è un sentito comune e la merda che ci circonda sale sempre di più... a chi dice di guardare i mondi paralleli 'dolcezza' ecc ecc... sarebbe come dire esci di casa vai in piazza, compra un grammo di roba e fatti una bella pera ... cosi mitighi quello che c'è fuori... il marcio in cui nuotiamo e soffochiamo... io preferisco ammorbare nella merda ma essere conscio di quello che vivo... e se proprio arriverò a fasciarmi gli occhi con mondi effimeri allora vorrà dire che non trovo più niente da salvare... testo apprezzato e condiviso

Laura Sensoli27 luglio 2011

Le tue parole colpiscono fino in profondità evidenziando tutto il marcio che ci circonda bisognerebbe intervenire prima che sia troppo tardi. Condivido e applaudo questa tua poesia!

M
Maria Rosy27 luglio 2011

E' vero, c'è del marcio che ci attornia e soffoca ma non sentire solo questa puzza per favore. Io non vivo in un mondo parallelo ma cerco in questo mondo anche ciò che ha di buono. Credimi che c'è!Non darmi dell'ottimista che vive coi piedi al di sopra della terra che cammino (solitamente me lo dicono) Ma se leggo la storia dell'uomo mi consolo a "leggere"che una volta non avresti vissuto abbastanza se non per mandarti al"macello"Forse non rendo bene l'idea di ciò che vorrei dire perché troppo ci sarebbe da dire, Ma sappi che pur condividendo in parte ciò che scrivi, guardo al bicchiere mezzo pieno: Faccio male?

mario calzolaro27 luglio 2011

...Gianny ci rende, con forza estrema. testimonianza di un grave disagio -umano e psicologico- in cui ci si dibatte... in un'epoca dannata, priva di valori e densa di incognite. Br avissimo

Lucilla Radovini27 luglio 2011

Lirica dai toni forti ma di profonda riflessione e consapevolezza di ciò che viviamo. Pienamente condivisa ed apprezzata-

C

una bella poesia di ribellione e di condanna, per questo mondo terribilmente ipocrita, notevole complimenti

c
cristina biga28 luglio 2011

L'autore esprime la rabbia la sofferenza che veste il nostro mondo, e la fa sua ed è giusto perché per colpa di alcuni che non soo la maggioranza ma si sentono forti il nel liquame anneghiamo tutti... eppure dobbiamo trovare un filo di speranza perché se non c'è speranza non c'è vita... condivisa bellissima di forte impatto ...