Evolution
Carlo Fracassi
469 poesie pubblicate
+ Segui

Dal dì che il feral ringhio
si tramutò in favella
belva addivenì animale,
trasmettendo
con gran puntiglio
il suo furor letale
dal padre al figlio
che con gran cipiglio
assoggettò al giogo suo
ogni essere vitale.
I sacri testi parlano
d'immagin e simiglianza,
senza tener conto
della grande discrepanza
fra il concetto del divino
e l'essere mortale,
cosicché sembra
che un sottil destino
leghi l'uno all'altro
l'essere meschino,
nato imperfetto
e fatto per errare,
al creatore suo
che invero sembra
tale e quale.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino31 luglio 2011
I ersi sonodavvero scrtti con invidiabile maestria... la lirica forte... aggressiva... Credo che l'autore voglia appunto con la "ferocia" dei suoi versi sottolineare la incomprensibile cattiveria umana... Non , personalmente, sulla somiglianza, intesa in questo senso a Dio... che ha lasciato all'uomo la libertà di discernere il bene dal male!...PIACIUTISSIMA!

