586 lettori online · 357.634 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Morganti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 28 luglio 2011 · lettura 1 min · 1631 letture

Strada per l'inferno

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Provincia italiana substrato sociale questione meridionale nascono giovani fieri vivono liberi muoiono giovani fiere. Provincia italiana piccola borghesia sentenzia sputate menzogne spocchiosi modi di dire intransigenti modi di fare. Scuole come miraggi svaniscono se le raggiungi strade come scuole violente alla malavita ti congiungi. Tutti corrono al progresso concorrono sulla strada coi violenti s'abbandonano fragili menti. Sono nati assassini per istinto, per noia o per appartenenza sbattono in faccia la porta alla gioia. Strade macchiate col sangue lavate cadaveri imberbi nati giovani e fieri muoiono feroci assassini.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Purtroppo dove c'è ignoranza, noia, povertà e la mancanza di lotta di classe nel substrato sociale e più precisamente nel sottoproletariato, la criminalità organizzata riesce a conquistare adepti ogni giorno di più, tra tutte le fasce d'età coinvolgendo anche bambini segnandone la vita per sempre.

P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale28 luglio 2011

È una delle poesie più toccanti, più drammatiche che ho letto in questo sito. Un tema molto difficile svolto egregiamente da questo bravo autore. Come non commuoversi con questi versi che parlano di bambini che hanno già l'esistenza segnata, bambini che hanno "un marchio", già alla nascita. Grazie a Pulse che ci propone sempre tematiche sociali coinvolgenti.

EnzoL28 luglio 2011

purtroppo per chi ha vissuto le strade è una semplice questione di sopravivvenza... in un mondo che sbatte porte in faccia a geni e apre portoni ai mediocri non è facile distinguere il bene dal male... la rabbia che ribolle nel sangue esplode e si condensa li dove trova gruppo a sostenere... si creano speranze violente come violenta è la vita per taluni individui, che si svegliano al mattino chiedendosi come fare per arrivare a fine giornata vivi e sfamati... non la vedo una questione di ignoranza, la vedo una questione di squilibrio del benessere e di mal gestione dell'energie... mio parere personale, come sempre Pulse ci ha regalato un gran bel testo ricco e profondo su cui ragionare e riflettere... ammirato

lady oscar28 luglio 2011

...spaccato sociale attuale e condiviso in parte...(se ho ben interpretato i versi) ritengo che la noia sia una connotazione che accomuni molti giovani, per diversa eziologia, senza distinzione di ceto ...tema molto ampio comunque... un Plauso all'autore per la forma e il contenuto della lirica...

DonnaFPgreeneyed28 luglio 2011

La capacità d'espressione del Poeta sensibile ed attento, ad ogni argomento o settore che sia natura o umanità-disumana, ci propone ottime riflessione sui coinvolgimenti cruenti anche di minori e/o innocenti nella lotta per la vita quotidiana che per motivi, in alcuni casi di sopravvivenza, in altri per sviamenti o per indole, si bruciano la vita sul nascere. Un plauso all'Autore per l'argomentazione. Piaciuta.

Emanuele Martina28 luglio 2011

è l'ignoranza che crea la violenza, splendida lirica scritta magistralmente, molto piaciuta, molto sentita, molto bello e appassionante il tuo stile, complimenti, sempre

verità drammatica, narrata in modo molto sentito e toccante. veramente di grande sensibilità l'autore.