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Riflessioni 28 luglio 2011 · lettura 1 min · 3856 letture

La panna è finita

Amara 795 poesie pubblicate
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il dopopanna è un bicchierino di liquore amarissimo forse prepara la bocca al caffè ripulendo dal tanto ingoiato senza nemmeno far schioccare la lingua tutto perde materia in digestione acida poi la tazzina col manico che non brucia due dita che stringono appena e una nocca d'appoggio un sorso uno sguardo girato a fuori è tutto azzurro nella calma in dubbio di verità aperta agli occhi che vogliono ribrillare la palpebra avrà pure preso un grado verso terra ma vivi o morti che siamo si tira un respiro fino a sentirlo nel punto più caldo e ripartire...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (3)

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Ilguardianodelfaro28 luglio 2011

Non male come scrittura narrata, ma secondo me non ha nulla di poetico ne una certa lirica (è tutto azzurro nella calma in dubbio di verità. Senza una minima punteggiatura, non ha alcun senso). Solo le ultime sei righe, a mio parere, hanno un senso lirico poetico. Cmq de gustibus.

marilinda santi29 luglio 2011

" E' tutto azzurro nella calma in dubbio di verità aperta agli occhi che vogliono ribrillare". Eh capperi, se non è carburante immaginativo, questo, per riprendere più profondi, anche se più infranti...

Omero Sala6 agosto 2011

Scrittura narrata? Alla faccia! Tutto si può dire della scrittura di Amara, ma non che sia "prosastica" Il pezzo è fin troppo denso, semmai, con la sua raffica di immagini- sensazioni: amaro, ingoio, schiocco, digestione acida, manico tiepido, dita, nocca d'appoggio, sguardo che gira, azzurro, calma, occhi, palpebra verso terra, respiro, ... Vai Amara, non ti servono fari né guardiani sulla tua rotta!