La panna è finita
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
Non male come scrittura narrata, ma secondo me non ha nulla di poetico ne una certa lirica (è tutto azzurro nella calma in dubbio di verità. Senza una minima punteggiatura, non ha alcun senso). Solo le ultime sei righe, a mio parere, hanno un senso lirico poetico. Cmq de gustibus.
" E' tutto azzurro nella calma in dubbio di verità aperta agli occhi che vogliono ribrillare". Eh capperi, se non è carburante immaginativo, questo, per riprendere più profondi, anche se più infranti...
Scrittura narrata? Alla faccia! Tutto si può dire della scrittura di Amara, ma non che sia "prosastica" Il pezzo è fin troppo denso, semmai, con la sua raffica di immagini- sensazioni: amaro, ingoio, schiocco, digestione acida, manico tiepido, dita, nocca d'appoggio, sguardo che gira, azzurro, calma, occhi, palpebra verso terra, respiro, ... Vai Amara, non ti servono fari né guardiani sulla tua rotta!



