Agata che verrà
Dormo sulle ortiche
per non sognare
e avere un risveglio infelice
poi quelle strane nuvole
una cover delle tue guance
è un patetico specchio
che nasconde il tuo alito
e New York sotto un albero
lontano da un bancomat
vedo l'avvenire
mentre patisco un mascara
una bottiglia di grasparossa
a pochi passi le mie scarpe
che non camminano
perché il mondo è scalzo
e ha un pianto piccolo
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Commenti (1)
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hy ju8 agosto 2011
Restare svegli, per rimanere nel presente. Le nuvole come guance di bambina, una figlia che sarà un giorno lei stessa il mondo intero. Il mondo in una culla. Un vagito, la voce di un nuovo inizio. Metafore che prendono.