Farò tardi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Cammino sulle pozzanghere
nell'acqua sono fango
come un bambino che gioca e si sporca
E guardo i debiti rimasti a galla
schiuma non degradabile
potessi scioglierla ci pioverei su
una delle mie tempeste clamorose
ma tanto, alla fine tutto si disfa
ordinatamente
Mi ansimo una destinazione
perdo i bottoni dal petto
la tua camicia era tanto stretta da appiattirmi
finalmente straripo il sapore dei momenti
Arrivo sempre dove aspetta
un altro inizio
sono foglia d'autunno
che sa di dimora persa
another time, another place...
mi ballano nel cuore papaveri
strappati al sole
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Luigi Arcopinto30 luglio 2011
Splendida lirica in versi estremamente intensi entro i quali però si avverte un po' di malinconia... Lirica piaciutissima, complimenti!
Ilguardianodelfaro31 luglio 2011
Bella poesia letta con piacere. Una suggestione malinconica velata da solitudine e un sapore nostalgico che porta a destare la speranza. Complimenti all'autrice.
B
Barba27 dicembre 2011
Il desiderio d'andare, di volare, via. Una fuga da luoghi e situazioni di "prigionia". Più che malinconica io la trovo libera! La chiusa balla davvero dentro l'anima, e viaggia quell'immagine finale, viaggia.


