Nirvana
Carlo Fracassi
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Troppe volte i tuoi occhi hanno pianto
e troppe volte hai versato inutili lacrime,
Madre!
Io naufraga in un mare di solitudine,
tu carezzevole come un'amante generosa;
a nulla valsero le tue parole, i tuoi gesti.
Or che sei morta tace la tua voce roca,
mentre io sono ghiaccio nel mio nirvana,
sull'immobile giardino del nulla.
Niente più occhi, per non vedere,
niente più orecchi, per non sentire,
niente più cuore, per non soffrire.
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
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V
Vincenzo Capitanucci30 luglio 2011
Bellissima Carlo... un nirvana... per non sentire più un dolore troppo grande... come uno svenimento di ogni sensazione...
