Non sembra estate
Giorgio Lavino
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Aggiusta d'effimero il suo sorriso
questo cielo che scorre
senza luce su di noi
Non sembra estate
Questa fatta di giorni
che incontrano la rabbia
delle nuvole che rovesciano
il loro pianto sulle strade
nude di sole e di vita nuova
Quando verrà la stagione
che porta l'estro dei colori
su tutta la pelle e copre
l'anima di fresco alito
Forse anch'essa si sarà
persa dietro voci d'inganno
che dicono che il mondo
per salvarsi deve godersi solo
qualche penombra e soltanto
chi già possiede molta
luce deve saziarsene fino
ad accecarsi
Non sarà così
il cielo ama il giusto
e getterà luce abbastanza
per tutti
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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