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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Introspezione 30 luglio 2011 · lettura 1 min · 4513 letture

Ho diffuso il nulla

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Niente ho qua, e come vedi dentro di me, ho solo dolore e dei fior cosa credi, non ne percepisco odore. Ogni tanto scendo da solo, a giocar a nascondino ma è il nulla, che ancor non comprendo quant'è vuoto questo giardino! Vi vive il niente, giacché il nulla è la costante del viver mio da insolente molto lontano da te, dalla mia vita, assai distante. Aspetto che le radici di questo chiarore fioco, diano il suo frutto e nel riverbero dell'amore in gioco sul domani, ne esca distrutto.
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Nel buio del giardino, nessuna pianta e nemmeno fiore... più sboccia!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (3)

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Antonio Biancolillo4 agosto 2011

Che bella... quanta emozione riesce a trasmettere questa scorrevole lettura... su quel quel giardino del nulla... dove neanche l'odore si può percepire... aspettando un gioco diverso fatto di fantasia che oggi non si comprende ancora... un mondo distratto ancora a quegli occhi... un mondo che gioca a nascondiglio mentre si aspetta un chiarore a cui dirigere lo sguardo... Emozionantissima... molto apprezzata...

rosanna gazzaniga6 agosto 2011

Emozionante poesia in versi che si adattano a tutte quelle situazioni della vita in cui ci accorgiamo che nelle mani stringiamo il nulla. Molto bello anche il video abbinato. Stupenda!

mp47pasquino6 agosto 2011

In questa opera ci trovo una profonda introspezione che si confronta con realtà intorno che sembrano virtuali, dove l'assoluto nulla sta all'indifferenza rivolta all'umile e a ciò che non appare cioè a quel folclore che impera in questo mondo virtuale... allora si tenta di farsi compagnia da soli giocando a nascondino e ad interrogarci dove siamo e chi siamo e perché siamo nullità che nessuno vede e finiamo a nostra volta per non vedere, nemmeno chi ci è vicino offuscati da questo andare senza radici. Molto apprezzata.