L'agave e il suo fiore (L'agave di Salina)
Sul cono del vulcano ormai da tempo spento
dell'eolica isola Salina tra le pietraie bianco nere
di pomice ossidiana e pirosseni nate da un fuoco
antico e figlie di una primigenia indistinta lava
l'agave oggi da un tenue verde colorita orgogliosa
mostra dopo una paziente e sofferente attesa
durata nel tempo per tanti e tanti anni al cielo
al mare alle palme nane a quelle sorelle lì vicine
dal suo cuore nato grembo uterino di carnose foglie
il figlio quel fiore ardito bello dall'alto fusto
candelabro che al sol s'accende di luce ardente
la bella salire su in alto elicoidale infiorescenza.
Strano destino il loro e dal fato arcano misterioso
per pochi giorni sarà del figlio questa madre adorna
un abbraccio tragico d'amor all'unisono quasi
spegnerà dolcemente questa breve vissuta assieme
vita loro: già si piega del figlio la corolla sul tronco
in due parti ormai spezzato sulle molli già spente
braccia sfatte non più carnose foglie della mamma
da questo atto d'amar d' amor sublime domani
questa dal funereo destino la certezza nuove vite
si apriranno tra le pietraie arse dell'isola Salina.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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