Un dito ar culo
Oggi so proprio scoglionato
me sento stanco
depresso e un po' incazzato
mi par perfino
che m'abbino messo un dito ar culo
dal primo giorno che so nato
eppure se ce penso
in fondo che me manca
ciò un po' de panza
ma ciò un ber cane
che divide la mia stanza
è pur vero
che nun ciò na lira in banca
che l'amici so spariti
da quando ho perso la sostanza
ma a parte il mio diabete
la gotta
e le angosce mie segrete
sto in salute
so sano
e arzillo come un prete
oddio
forse ho esagerato
il prete cià il cordone sempre in tiro
io so anni che son lì che me lo miro
ma dorme
e non s'è più risvegliato
a sentì quell'altri
dice che nun so solo
pare anzi che siam la maggioranza
ad aver perso la speranza
certo ormai so vecchio
e credo d'aver vissuto già parecchio
bene o male
ormai più non importa
ma ho una figlia
della quale forse
non son stato un gran bel genitore
ma è per lei
che lo vorrei
un mondo nuovo o che almen fosse migliore.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Rossi Alessio3 agosto 2011
Una poesia tra la comicità e la ribellione, scritta senza peli sulla lingua per denunciare un'iniziale situazione, chiamiamola di disagio, fino ad arrivare nello scorrere dei versi alla consapovelezza e all'apprezzamento per quello che si ha... molto apprezzata

