Memorie ferite
Clara Gismondi
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Barocca la veste
illusoria l'impronta
ferisco il buio
dal sipario di cera ne scarto il velo.
Nessun applauso
il pubblico resta ai margini
senza capire,
di luce
è solo il riflettore
e senza pietà.
Quanto spreco d'umanità
è questa stanza vuota.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (2)
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Annamaria Barone4 agosto 2011
Quanto spreco quando non c'è verità: nel rapportarsi verso il prossimo senza maschere né ipocrisie, nel cercare empatie, o semplicemente nel guardare, oltre quel velo che ricopre ognuno di noi, a cercare la persona. Poesia di amara riflessione, sembra senza speranza, sembra...
P
Paolo Morganti4 agosto 2011
Mi cimento nel commento... il clamore del silenzio è così forte che dignitosamente l'autrice ne descrive i contenuti nella sua immaginifica poesia, rendendoci una visione della appartenenza all'umanità senza sbocchi positivi, qui io non credo sia la soluzione giusta perché penso sia sempre migliore la scelta di fede che ci trasporta verso l'immortalità.

