Morte di un fiore
Mimmo Mariano
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Ho pensato ad un fiore
bello e invidiato
ritto sul suo stelo
in mostra alla vita
al suo giorno
alla sua notte
ho pensato fosse matto
a rimanerne annoiato
in cima ad un ciuffo
di posticcia siccità
senza più il ronzare
di fastidiosi insetti
migrati al nord
con un viaggio
organizzato.
Ho pensato ad una falce
sapientemente affilata
che riflette il sole
a novanta gradi
ed il suo lampo estremo
seppur artificiale
fare il provino ai prossimi
candidati.
S'avvicina di spalle
sorniona e godereccia
e di quell'attimo prima
ne sento ancora il grido
ne provo turbamento.
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Commenti (2)
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Mirella Santoniccolo Mairim146 agosto 2011
non so se dire povero fiore o beato lui, ma sicuramente dico che è inutile vivere anche se belli e invidiati ma annoiati... meglio un giorno vissuto intensamente che viverne tanti aspettando la morte... bella riflessione
Splendido Leotta Michele6 agosto 2011
molta riflessione dona questa brillante ...però limitarsi al fiore è meglio dato che nel poetico esposto il triste e delicato canto posa la sua meravigliosa POESIA... CON L'INDICE RIVOLTO AL CUORE... un vero gioiello è BELLISSIMA


