Non pensare che a te e il mare

il primo uomo
è del mare,
il secondo è nel mare...
-UN SEGNO DIVINO-
Piano, piano,
Schiarite di gabbiani su pietre verdi
Rifugi di nuvole
Al largo e nella rete del mare
Un pegno di amore
In un pugno di mare.
Mare
Ha inizio il mare
Il mare universale
Marea di delfini ai fianchi di barche
Mare
Di rara bellezza
Ha inizio il mare
E il suo giudizio.
Orizzonti a picco
Da quale parte ti porto
Mio mare
Dove andrai a finire
Mare
Chiesto in prestito per giorni africani.
Vecchio mare
Nel corpo di un bambino
Mare mio
Solo al calar della stella cometa
C'è una fiaba
C'è il desiderio
Di un attimo di acque calme.
La luce è per mare
I riflessi incalcolabili e labili
Incontaminate provvidenze nate celesti
Ora posso sfiorare a sorte
La morte sul mare a morire.
Ha inizio il mare
È finito l'errante volare.
Non pensare a scioglierti
Il nodo è stretto forte al cuore
Per altri schiaffi
Del mare
NON PENSARE CHE A TE E IL MARE.
"AGLI UOMINI
CHE SI FUMARONO...
DI MARE"
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele6 agosto 2011
chi emerge tra le schiume gode d'onda e impala l'anima ed il suo amore tra quel fantastico destino... di natura goccia... del suo alito divino... BELLISSIMA E TRAVOLGENTE... FANTASTICA POESIA
