Ad andare
E i pensieri la mente
mi avviluppano,
contorcono,
inzuppano
di remote storie,
emozioni infinite,
amicizie perdute,
prole andata,
amori vissuti, passati;
e qui davanti ad un
invisibile specchio malandrino
vedo il mio volto a metà,
fanciullo e vecchio,
ridente e cadente,
ricco di presunte speranze,
vuoto di accertati fallimenti,
e mi accorgo al fine, che
il limitare della strada,
il mio traguardo solitario,
il mio nuovo approdo,
il lungo inevitabile viaggio,
è lì ad un passo vicino
ad una mano tesa
che mi invita,
mentre una lacrima
lascia l'iride e riga
il volto stanco:
ad andare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (6)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis7 agosto 2011
Sempre crea un profondo senso di disagio l'idea di dover approdare, per sempre, in lidi sconosciuti di cui si ignorano le esatte caratteristiche... Versi molto piaciuti
Idalgo Visconti7 agosto 2011
Malinconica, ma satura di vita per le sensazioni vissute e che ci regali in versi... Bella e condivisa!!
Laura Sensoli7 agosto 2011
E' difficile accettare la morte specialmente quando allo specchio vedi un altro te riflesso nelle rughe di passioni e tormenti. Ma la voglia non deve mai morire è lei che ci fa rinascere. Meravigliosa!
Carlo Fracassi7 agosto 2011
Versi scarni, essenziali, incalzanti e severi che non lasciano indifferente il lettore.
C
Citarei Loretta Margherita7 agosto 2011
una poesia coinvolgente che si legge tutta d'un fiato, intensa bella, complimenti, fiocco
Emanuele Martina8 agosto 2011
triste, malinconica, ma scritta in modo straordinario, coinvolgente, molto piaciuta, complimenti




