I segni del destino
Carlo Fracassi
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Nacque un lontano giorno
un bimbo che già portava
i segni nel suo fardello,
candido come colomba,
mite come agnello.
L'arte donò le ali
a quel contadinello
che divenne scultore
d'internazionale fama,
ma nel giocar la partita,
avidi lupi, con tanta brama,
sottrassero il frutto
dell'altrui sudore,
e la sua ragion di vita.
Percosso da un'amara sorte
e nel corpo vinto,
or l'anima sua, libera veleggia
seguendo il proprio istinto:
scolpir, ad arte, suo grande amore,
il vero volto del Signore.
...e noi,
gli amici di un remoto tempo
a rimirar col naso in su
il gran portento:
Angelo, divin cesellator
col suo scalpello,
candido come colomba,
mite come agnello.
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo10 agosto 2011
Veritieri versi... quanti lupi... che girano intorno ...in ogni passo... non sai mai dove ti aspettano... e nel loro gioco a nascondersi dietro la loro ipocrisia... agiscono come predatori... Sì...molto apprezzata nelle immagini e nella musicalità...

