Bianca
M'apparivi bianca, un deserto diurno,
svolazzante e leggera, d'oro e trasparente.
Nei passi intravedevo la pioggia fitta d'aprile
negli occhi fiamme d'orchidee
e una mano, sempre una mano
m'ha stretto al tuo corpo.
Era un'elemosina dignitosa
una ricchezza gonfiata dai fachiri.
Tutto il cielo non poteva contenere
le lacrime della mia felicità,
per la finita solitudine.
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Commenti (1)
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Paola Segatto19 agosto 2020
Una Lirica squisita. Emana fascino, purezza e leggerezza. Complimenti Valter, bello leggerti.
