L'ostrica
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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L'ostrica che coltivo
oggi non s'è affacciata
Spaventata, l'anima del ciottolo
sta chiusa testardamente
nel suo brodo
Se l'apro con un coltello
sanguinerà la sua pozzanghera
non prima d'avermi morsa
Dimentico le dita scosse
mi solletica l'idea
d'eliminarla da un sano risucchio
accosto la bocca...
non l'ho nemmeno guardata
in faccia
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Laura Sensoli7 agosto 2011
La risposta sta nell'evoluzione della specie... Ma è sempre difficile approfittarsi dei più deboli anche se aristocratici. Complimenti!
EnzoL7 agosto 2011
un testo molto originale e molto ermetico... accattivante nell'immagine che rende... veramente un testo particolare ... complimenti!
f
filiberto8 agosto 2011
Una poesia con bellissime metafore e immagini allegoriche che la rendono gradevole e rendono alla pertfezione lo stato d'animo dell'Autrice. Complimenti e segnalata.


