S'è levata la nebbia
S'è levata la nebbia.
Oggi pioveva ma a sera si libera un vento
fresco e leggero.
Si libera anche il cielo sgravato e l'azzurro
stellato mi porta inconscio a volerti.
L'archetipa dea mi reca un sorriso.
E'il tuo di giovane Atena.
Sei tu che compari.
Dopo viaggi e grovigli di serpi,
nell'anima stanca e votata all'idea della fine,
tu compari.
Dài un senso ad una vita persa, arenata su
spiagge arcaiche e mi sollevi dal vuoto.
Dalla nausea del provato e del vissuto.
Ora accarezzami, se ne hai voglia.
Dimmi frasi dolci, quelle che puoi.
Fammi promesse di lusinga, anche se non
le manterrai.
Comunque tuo sarà il più bell'inganno
della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossi Alessio8 agosto 2011
Un intensa richiesta d'amore questa poesia dai versi ricercati. Molto apprezzata, complimenti
a
annamaria vezio8 agosto 2011
Componimento intenso e accorato, melodioso e se pur sussurrato ha il suono di un urlo. Bella poesia.
Silvia De Angelis8 agosto 2011
Intenso bisogno d'amore e di dolcezze, per accarezzare un'anima provata dalla vita, e desiderosa di nuovi attimi di respiro... Versi piaciutissimi

