Dietro la tenda
Paola Galli
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Dietro la tenda ci sei tu,
che sorridendo fai l'occhiolino
con i lividi nell'anima,
mentre osservi non vista la finestra del mondo.
Tu, splendida creatura fragile,
che doni la vita nel dolore
ed accogli nel tuo abbraccio infinito
le creature del tuo amore.
E non ti lamenti
mentre cammini
portando il peso
del fardello a te destinato,
che spesso ti inginocchia
mentre lo sostieni
ma mai ti ferma
già temprata dal codice nativo.
Tu, fiore intoccabile... Calpestato,
sei corazza mai scalfita
che con ostinata tenacia
resiste ai pugni violenti della vita.
Sono mille le tue mani
e mille i lavori
sei tutto e ovunque
coltivi mille orti.
E china a raccogliere
mai ti stanchi, bianca,
tra i solchi impietosi del tempo avaro,
continui a sbirciare dietro la tenda.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (2)
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Laura Sensoli9 agosto 2011
In questa poesia è racchiuso tutto il cammino delle donne che pagano i fardelli che devono portare. Bella poesia, belle parole.
rosanna gazzaniga29 febbraio 2012
...coltivi mille orti... In questa breve frase è spiegata tutta l'intensa attività della donna, in tutti i suoi ruoli e le sue sfaccettature: amante, amica, moglie, spesso umile dietro una tenda, a volte umiliata dietro un velo. Intensi e bellissimi versi, dal grande significato!


