Molto strano
Ho frantumato spesso
i miei silenzi
dando un’occhiata all’orologio,
sballottato me stesso nella notte
poche visioni e pieno di speranza;
pareva mi trovassi assai lontano
in un creato diverso, affascinante
uragano di note e di silenzi
universo distante dagli umani
impegnato nel canto e nella danza;
è tutto vero,
è certo non ho vagheggiato,
invece mi sono ritrovato
di nuovo nella stanza
dove la sera m’ero addormentato:
molto strano!
(Gennaio 2006)
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