Metamorfosi di un masso di montagna
Sfiora l'azzurr'onda del Ticino
con fruscio i bianchi sassi agitan
i sassaioli lunghi forconi svelti
nell'acqua dagli agili fragili barcè
e i levigati ciottoli frammenti
di un informe masso lassù nel fiume
dal monte rotolato rotto poi
spezzato da salti e lavorio delle acque
dopo tempi e stagioni sconosciute
qui trovan fine all'affannosa corsa
fermati imprigionati da rebbi rugginosi
poi con ulterior fatica a forza a riva
portati in cumuli slanciati alti bianco
lucenti monticelli lì ammassati portati
quale ultimo viaggio da qui molto lontano
in fornaci ardenti di antiche vetrerie
ecco dan vita e forma a familiari oggetti
di scintillante trasparente sottil vetro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
p
paolo corinto tiberio10 agosto 2011
originale... sia nel tema che tratta di una "metamorfosi" (con una invariante: il silicio) sia nella tessitura del testo che scorre (come il Ticino) quasi come prosodìa...
C
Citarei Loretta Margherita9 settembre 2012
molto originale, un testo molto significativo, ben stilato, ottimo verseggiare