La distanza tra il bicchiere sul tavolo e il pavimento
all'inizio si trovava al centro...
li dove tutto incomiciò
c'era solo lui ed io...
avevamo un orizzonte d'avanti a noi
il tavolo ci sembrava non darci limiti
ma mi sbagliavo...
il tempo, col tempo, ha ristretto il cerchio...
così strano ora crederlo...
e vedere il bicchiere così vicino al bordo...
non lo avrei mai creduto
eppure lo dovevo immaginare
quand'essi incominciò a spostarsi...
forse per colpa mia
forse per far spazio a i miei vizi desideri
i miei istinti...
forse io stesso ho sottovalutato la fragilità del bicchiere
che, trovandosi sul bordo, decise di buttarsi
e di ruppere tutto ciò che gli anni avevamo costruito...
solo ora mi accorgo che la distanza tra il bicchiere sul tavolo e il pavimento
è davvero sottile...
forse i miei sogni hanno spostato esso, invece di stringerlo attorno a me.
una distrazione fatale
o un destino inevitabile
che solo il tempo può prevedere...
sono triste ora...
ora che dopo anni di tentativi, per ordinare e riordinare,
questa tavola di sogni...
pronta per essere divorati dalla realtà,
dove ciò che avevamo costruito
sembrava così appetibile, per il mondo esterno...
un errore, o una distrazione,
ha fatto si che il bicchiere si trovasse sul bordo del tavolo...
ora che il cuore è pronto a pulsare
il bicchiere sembra pronto a cadere...
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Commenti (2)
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N
Nicola14 gennaio 2008
ho trovato coinvolgente la parafrasi spesso per volere la perfezione ci dimentichiamo di qualcosa di più importante anche se magari lo facciamo proprio per questo qualcosa
M
Maurizio Casaril14 gennaio 2008
molto piaciuta, scusami la sfacciataggine ma dato che mi sono immedesimato nel testo, alcune frasi le avrei modificate, esempio io avrei scritto ho sottovalutato la fragilità del bicchiere e non, non ho sott... , poi nella frase un errore, o una distrazione toglierei via la o di oppure non stà bene. il finale lo cambierei così... ora che il cuore è pronto a pulsare sul tavolo non c'è più il mio amato bicchiere.