Ballo del mattone
E sono passate le ore,
i mesi, gli anni,
il tempo mi è scivolato
tra le mani come,
acqua di fonte cristallina;
dondolandomi accovacciato
davanti ad un cielo stellato,
aspetto la regina nera
dagli occhi e capelli
color pervinca;
mi inviterà a ballare
un bel valzer di Chopin,
una mazurca, un charleston
un appassionato tango argentino,
infine un avvinghiante
ballo del mattone
sulle note bellissime di Tenco;
"e lontano, lontano nel tempo"
mi trascinerà via,
leggiadramente,
lentamente,
inesorabilmente,
meravigliosamente,
là da dove sarà venuta,
e dove vorrà:
vada
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Commenti (4)
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C
Citarei Loretta Margherita11 agosto 2011
poesia molto originale, morire a passo di danza non è poi così tanto brutto... complimenti, bella
Splendido Leotta Michele11 agosto 2011
intrinsica la mente con effetti suggestivi ...dove morte ballerina giustifica dolcemente il trasporto...è MAGNIFICA DI PENSIERO COMPLIMENTI
Silvia De Angelis11 agosto 2011
Nel passare del tempo pensieri del dopo... si fanno più frequenti e l'immaginazione vola in meditazioni del tutto inaspettate... Versi piaciuti
M
Mariasilvia12 agosto 2011
Sulle note di una musica lenta poi non così tanto, sfilano immagini forti e vere... Una poesia nuova, inusuale, originale . Versi che scorrono e scivolano come il tempo che, vola via ... Sana meditazione .Complimenti!

