Vorrei

Vorrei il suo volto
aprirlo simultaneo,
con quelle linee
del corpo e difenderlo.
Alle battaglie
la mia mano lasciò,
luce dell'alba
l'accolse... tremante.
La dentatura
come la cattedrale,
senza preghiera
perde forza e muore.
meschino è
il modo di gabbare,
logora l'orgoglio
del volersi bene.
Quell'orribile sorriso
sopra l'onda cade,
la dentatura nuova
quietar la fa.
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Commenti (1)
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Annamaria Barone12 agosto 2011
E' una sensazione, sottile che avvolge man mano che leggo e poi rileggo questa poesia: delusione, forse, o solo tristezza per quella cattedrale senza preghiera e per quel sorriso di denti finti che sembra aggiustare ogni cosa, ma forse solo apparentemente. Chissà l'autore a chi o cosa fa riferimento, ma forse poco importa, quello che conta è aver letto poesia
