Vita da gatti
Oh, buongiorno, piccolo gattino,
manto argentato, dolce capinera!
Ti chiami?... - Otello, micio della Sera,
E dove vivi? - Accanto, nel giardino.
Ti va la pappa? l'ho nella zuppiera,
oppure preferisci un bel dolcetto?
Oh, guarda, c'è rimasto del filetto!...
Ti piace al sangue o con la crosta intera?
Ben cotto, per piacere, un bel pezzetto.
Dieci anni fa, ne assaggiai un pochino,
per poco non ci lascio lo zampino...
Che brutto giorno, giorno maledetto.
Sei fidanzato? - No, so' signorino!
Ancora?... eppure pari un uomo sveglio!?
Ho scelto d'esser single, sto meglio
ma ho l'affetto di un figlio bambino.
Con lui sto bene, m' alzo quando voglio,
lo porto a spasso a prendere il gelato,
ritorno a casa e dopo che ho mangiato
mi metto a letto oppure resto sveglio.
E tu che sei, singolo o ammogliato?
Ma che scherziamo?... solo sto da favola!
mi sento come avvolto in una nuvola
che viaggia dentro un cielo addormentato.
Un giorno mi mangio qualche vongola,
un altro saluto una gattina,
certe sere me ne vo in cantina
e dopo bevuto è come in gondola.
Non ho dottore, non prendo medicina,
la cura migliore per me è il pesce,
a volte me va male a volte riesce
di mangiare una lisca o una sardina.
Come si dice? gatti ci si nasce!
io non m'arrabbio, non ho mai un lamento,
se un giorno trovo dieci o un giorno cento
mi cambia poco, basta una panchina.
Mi sdraio al sole nell'ora dell'avvento,,
miagolo al frate - che mi chiede scusa -,
poi m'accarezza, io gli fo le fusa
e mi porta al caldo nel convento.
©
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