- Per amare luce -
Stefano Drakul Canepa
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Nuvole fredde
sui riflessi d'estate
e sulle sere
Erano i riflessi del cielo ad aprire le porte
e, lontano, ritmi di luce battevano grigio
finché le ombre non si fermavano ancora,
in attesa di una sera ancora troppo fredda.
Troppo fredda per amare, per sperare luce
o anche solo per riflettere dubbio in centro,
dove il cuore batte per abitudine al sogno.
Erano specchi di buio, lacere ferite del sole.
Erano ricordi di cose future, immagini antiche
riproposte dal tempo in un cerchio, ruggini
senza colori fermate per un attimo fra le mani.
Fra le mani e sulle labbra in un lembo di rosso.
Erano lividi di te che non tornavi mai, tormenti
immaginari lasciati alla notte in una danza nera
che per inganno o per bisogno sembrava fuggire.
Fino al mattino, fino a nuove nuvole nel fiume.
Un'alba nuova, troppo fredda per amare luce.
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Stefano Drakul Canepa
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