Questa vita al contrario
Bruno Leopardi
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Occhi nel vento che parlano alla luce
un desiderio nascosto tra le mani
quando tu da bambino, dietro le stringevi,
e poi, aperte le mostravi come per dire:
guarda sono pulite, io non nascondo nulla.
E l'amore, l'amore in questa vita al contrario
è un eccesso di miele, di zucchero a velo
è un soldino messo apposta nel salvadanaio
perché non si può mai sapere:
e se poi si oscura il celo?...
E la vita è passata in un attimo appena
te lo dicevano gli altri che finisce così:
d'improvviso ti senti dolente la schiena
e ti muovi impacciato, o ti fermi e stai li.
Ora ho tanti anni ed un treno di cose
che potrei raccontarti con dolcezza infinita
per inumidire il tuo sguardo, o far crescere rose
perché, oltre le spine, anche questa è la vita.
Io, ho trascorso il passato pronto sempre per tutti,
mai avuto un rimpianto, ma tanti amici distratti
che guardavano altrove, mentre io loro parlavo
ora parlo da solo (anche allora, in effetti) ma, se solo sapevo...
Io, ho trascorso il presente con un figlio per bene
una moglie alla quale, regalavo catene
li, da mettere al collo per la sua ostentata bellezza
l'ammiravo, e il suo amore per me: una grande certezza.
Io, senza futuro, io, senza domani
mi è restato soltanto una piccola vita
che piano, vedrai, sfuggirà dalle mani:
com'è venuta, anche questa è finita.
Oggi provo il tuo Amore a ridartelo indietro
perché meriti altro ed io, mi metto da parte
ed è vero, son triste a vedere da un vetro
la mia vita che perde come a un gioco di carte.
Ma, posso farci ben poco, non ho più la forza
e mi arrendo ad una ineluttabile fine: è la sera!
Di me stesso è rimasta solo una mia comparsa
e fra poco, anche lei alzerà una bianca bandiera.
Ideali ormai arresi, di fronte al reale
i compagni di ieri, son tutti al reame
i miei amici distratti, han fatto carriera
loro non sono stanchi e non è ancora sera.
Vi saluto, a te figlio e a te Amore mio immenso
per me questa vita che resta non vale la pena
il mio mondo è distrutto, non trovo alcun senso
per pensare ad un pranzo, o a preparare la cena.
E la faccio finita appena ho il coraggio
non è facile sai, figlio mio che vale
figlio che ha, per età, un assoluto vantaggio
tu non fare i miei errori per un sciocco ideale.
Ed infine saluto, te madre mia perfetta
che perdoni ogni sbaglio, senza darmi mai fretta
Tu, perdona tuo figlio, quest'ultima volta:
un saluto ed un bacio e poi, varco la porta...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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mario calzolaro14 agosto 2011
...è una lirica di straordinaria profondità...che nn può lasciare indifferenti. Plauso

