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Sociale 14 agosto 2011 · lettura 1 min · 3830 letture

Giocando a carte con la Dama Nera

Cinzia Gargiulo 221 poesie pubblicate
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Nell'arsura d'un pomeriggio d'Agosto tra risate in allegria e fiumi di birra fresca per dissetar le parole ne scappa una di troppo. Una bestia feroce divora la ragione si spegne il sole sott'occhi increduli e vischioso sangue sostituisce il biondo liquido nella bottiglia arma letale. Frana la terra sotto i piedi svanisce l'ilarità da giovani lacrime lavata. Due fiori son compromessi prematuramente reciso l'uno l'altro per sempre macchiato. Una madre straziata l'odio allontana nella morte dà una lezione di vita ed eleva una preghiera al Cielo: "Padre, perdona loro che non sanno quel che fanno".
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La lite tra un diciottenne ed un diciassettenne (una delle tante) avvenuta nei giorni scorsi vicino Monza pone degli interrogativi inquietanti: "Che valore ha la vita per i nostri figli? E dove noi abbiamo fallito per non essere stati capaci di trasmettere loro quello che è, in assoluto, il più grande valore?"

L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (20)

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Un litigio che sembra un gioco finito male, purtroppo con la morte di uno e il marchio dell'altro. Non è colpa dei ragazzi ma neanche dei genitori, penso che l'insoddisfazione dei giovani sia dovuta a l'essere superficiale di una società poco accorta ai problemi interiori dei giovanissimi. Ci sarebbe da parlare tanto su questo argomento, ma mi fermo complimentandomi con l'autrice che ha saputo descrivere poeticamente un fatto realmente accaduto. Versi bellissimi e toccanti

L
Loreta Salvatore14 agosto 2011

Riflessione molto condivisa e ben strutturata che apre molti spunti di discussione sul disagio giovanile e la nostra incapacità di educare le nuove generazioni, in un contesto epocale di smarrimento. Complimenti!

mario calzolaro14 agosto 2011

tematiche di grande rilievo etico e sociale che trovano, in questa poesia, una voce centrata, misurata, efficacissima.

Rossi Alessio14 agosto 2011

Un tema difficile e più che mai attuale trattato in questa poesia con sensibilità... apprezzata

Midesa14 agosto 2011

il titolo la stesura l'incipit tutta ottima questa lirica che affronta un tema cosi' delicato con grande padronanza... l'autrice

Luigi Arcopinto14 agosto 2011

Argomentazione di importante rilievo in questa magnifica lirica... Io da diciottenne proprio non riesco a comprendere come si possano verificare tali accadimenti... Lirica piaciutissima, complimenti!

Lidia Filippi14 agosto 2011

Versi che inducono una riflessione profonda... Dove abbiamo sbagliato? Che valore ha la vita per i nostri figli? Interrogativi che rimangono sospesi fra questi versi molto accorati. La chiusa, magnifica, è il perdono di quella madre straziata dal dolore.

P
Paolo Morganti15 agosto 2011

Poesia amara per il tema trattato ben scritta e molto difficile tradurre in versi quella che è stata una stupidità un atto di violenza di un giovane su un altro accecati dall'alcool e fin qui tessendo lodi nei confronti della poesia ci siamo. Ora voglio esprimere un mio pensiero " nelle tante serate trascorse a bere birra con gli amici non ci è venuto mai un pensiero di violenza dell'uno sull'altro, qualche volta poteva capitare una parola di troppo ma la discussione rientrava sempre nei limiti" Mi chiedo sempre... ma cos'hanno questi giovani che li pone violentemente uno contro l'altro sempre chiusi in un mutismo esasperato con pochi argomenti né calcio, né politica né cultura... sono annichiliti ed esasperati e non per loro colpe...

Sara Acireale15 agosto 2011

Complimenti Cinzia per questa bellissima poesia che tratta un argomento difficile in modo egregio. l'alcool che sfocia in violenza e poi... il dramma. Mi chiedo perché deve succedere questo, perché molti giovani non sono in grado di restare nei limiti, di non fare esplodere la loro rabbia repressa? Forse in questa società non trovano dei modelli, degli esempi da seguire. Brava Cinzia, metto un fiocco a questa stupenda poesia

C

splendida questa riflessione, oggi va di moda la prepotenza e la legge del taglione, nessuno più si sofferma a ragionare, con disastrose conseguenze. complimenti all'autrice.

Karen Tognini15 agosto 2011

Ho una figlia tredicenne e sono preoccupata del mondo che l'aspetta... lei per ora è tranquilla e serena... ma poi? ... hai scritto Cinzia una gran bella poesia... i genitori non si daranno pace... cara ...e buon ferragosto di cuore...

Giorgio Dello15 agosto 2011

Una Gran bella poesia sul sociale, sull'apatia che avvolge il cuore dei giovani, l'assenza di valori, il nulla e il vuoto assoluto... la violenza che sfocia nei cuori e diventa padrona, padrona e Signora dell'Inconscio inespressivo che non reagisce e non ritrova quelle semplici emozioni che fanno amare la Vita propria e quella degli altri! Una lirica toccante, espressiva ...un fiore che recide un altro fiore... poesia molto apprezzata!"!

Silvia De Angelis15 agosto 2011

Si sofferma l'autrice, con sensibili versi e redatti con stile, su un doloroso fatto di cronaca, che ha coinvolto due giovani, portando alla tragica morte di uno dei due... Le considerazioni sono tristissime e, con molta difficiltà, si riesce a dare una logica ad eventi come questi che non hanno ragione di essere... Poesia molto apprezzata

Anna Maria Scamarda15 agosto 2011

In una società consumistica come la nostra, in cui i ragazzi avvertono tutto il peso, il vuoto e la solitudine di una carenza di "essere", a favore di una bramosia di "avere", assai di frequente si registra l'aggressività dei giovani; per non parlare di episodi di violenza veri e propri. Per altri versi, le donne, hanno dovuto lottare non poco per affermare la propria dignità umana e professionale, conquistando il proprio posto nella società lavorativa. Tuttavia, i valori, in ogni famiglia che si rispetti, non dovrebbero mai venir meno. E questo, nel ruolo genitoriale, non dipende tanto dalla quantità del tempo da dedicare ai propri figli, bensi dalla qualità. Soprattutto dagli esempi di vita.

Giacomo Scimonelli15 agosto 2011

il perdono di una madre che ha perso il proprio figlio è sempre la lezione più grande... ed è anche un dolore inimagginabile allo stesso tempo... Poesia che deve far riflettere... io non avrei il coraggio di perdonare... poesia ben stilata

EnzoL15 agosto 2011

una triste verità che ultimamente si sente più che mai... il valore di una vita vale meno di un boccale di birra... belli i versi... ammirato

Raffaella Arcopinto17 agosto 2011

Versi di cronaca nera che sconvolgono l'animo di chiunque s'imbatta in essi... una tale ferocia e disprezzo per la vita lascia riflettere sul futuro del mondo... una lirica piaciutissima complimenti, fiocco!

Emanuele Martina17 agosto 2011

bellissima, intensa, molto condivisa ed apprezzata, un tema affrontato con grande stile dall'autrice, complimenti, molto piaciuta

L
Laura Di Vincenzo17 agosto 2011

Con le tue parole, in versi, metti in risalto la solitudine dei giovani e l'assenza di valori facendoci riflettere sui nostri errori, bella la chiusa: una grande prova di coraggio da parte di una madre distrutta dal dolore; molto apprezzata.

rosanna gazzaniga27 agosto 2011

Amara e toccante lirica. L'abbandono di valori ed etica e l'esaltazione di controvalori: vanità, denaro, orgoglio, possesso in un bombardamento quotidiano dei media. il risultato è l'assenza di freni inibitori. E stiamo a guardare, inorriditi. Molto apprezzata, brava. Anche questo è smuovere coscienze!