Contaminazioni
Clara Gismondi
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Bolle d'acqua e sapone
in equilibrio
roteano come pianeti in festa
sulla mia testa
pizzica il naso l'aria
immobile
perché duri
libere trasparenze aderiscono
al pari dei sogni
piccole bolle curiose
s'infrangono
(nello scoppio
svaniscono tormenti).
Breve contaminazione
d'un pomeriggio d'estate.
©
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti15 agosto 2011
Difficoltoso commentare questa... poesia dell'autrice, ma io, che sono un temerario in questo campo, non ho paura ad entrare nel commento, magari ricoprendomi, ma il coraggio va sempre apprezzato. Roteano nella nostra testa bolle d'acqua e sapone, e anche se talune apportano tormenti (che svaniscono nello scoppio), pur tuttavia vorremmo che esse durassero e non s'infrangessero. Perchè? Perché nel nostro pensare, nella vita di ogni giorno, noi abbiamo bisogno di questa "contaminazione", che è pur piccola cosa che crediamo di superare, e che ci permette di non pensare a più complessi problemi che ci porterebbero ad una catatonia dell'anima e del corpo. Se non avrò inteso la poesia datemi pure di bischero.

