Silenzi
Ho masticato parole e vento
per scrivere canzoni
che scaldassero il mio cuore
e poi le ho cantate
per far udire la mia voce
ma oggi
oggi ringrazio la meraviglia del silenzio
il sussulto
la consapevolezza che mi ha dato
quel sottile calore
levigato dal dolore
i miei errori e le mie memorie
uniti in rivolta verso me stesso
verso secoli di burrasche
che hanno attraversato
come un mare sempre mosso
la mia mente
forse ci sarà un giorno
in cui riuscirò a dargli un senso
a questo mio bisogno
a quest'attesa
ricoperta da quel sottile velo
di domani già avverati
sospesi in volo
legati
annodati ad un tramonto
forse ci sarà un giorno
in cui mi vestirò del mio respiro
e con la ragione
domerò ogni frammento
di questa condizione.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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mario calzolaro16 agosto 2011
notevole, sia come introspezione che come espressione letteraria... molto apprezzata

