il mostro
te ne stai
fiero, mirandoti allo
specchio.
incurante del dolore che hai creato.
ti guardi ,ammicchi, fai spallucce.
poi posi lo sguardo, sul palmo della
mano, la porti al naso
e come un animale, annusi.
cosi da riempire le narici,
odore di sangue di gridi di paura.
lecchi la mano con volutta'
e ferocia.
ti perdi nel profumo della morte.
vibrando di piacere
masturbi gli occhi
la lingua il naso
solo in attesa ,della tua nuova vittima
indifesa
©
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Commenti (1)
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D
Daniele Piredda31 ottobre 2006
Raffaella. I tuoi commenti sono emozionanti; poi vengo a leggerti e l'emozione continua accostando a se altre sensazioni; ad esempio questa riesce quasi a farmi paura: una fotografia macabra scattata di nascosto un istante dopo un terribile atto ma soprattutto atterrisce il disegno del carattere di chi lo ha commesso. La trovo così verosimile e questo m'inquieta ancor di più. Tutto questo per dirti che sei davvero brava a trasmettere attraverso il tuo modo di scrivere.