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Satira 20 agosto 2011 · lettura 1 min · 3785 letture

Il paese delle banane

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Nel gran bel paese dei furbetti regnava un principe, calvo, nano e brutto che parlava il linguaggio forbito dei versetti e salutava gli ambasciatori con un rutto. Amava circondarsi di giullari, faccendieri e puttane: era convinto che in quel regno fosse sempre natale ma gli abitanti spazientiti si ribellarono al paese delle banane e lo mandarono via, gridandogli: "maiale!". Nel paese tornò la pace, la concordia e l’allegria, i cittadini non dovettero più pagar le tasse al sovrano e tornarono a vivere contenti, felici e in armonia senza dover più inginocchiarsi davanti al re nano.
#Tristezza#Potere#Libertà#Cattiveria#Incubo
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Sergio Melchiorre
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Versi mirati al principe senza Re (Alessandro Sermenghi)

Commenti (4)

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Cinzia Gargiulo21 agosto 2011

Molto simpatica, mi ha strappato un sorriso fin dai primi versi... Chissà perché ma il principe nanetto con la sua colorita corte mi ha ricordato qualcuno a noi ben noto... Opera apprezzata.

Il male del nostro paese è l'incoerenza e la vanità di quelli che si credono furbi ma che prima o poi verranno sicuramente smascherati. Purtroppo nel frattempo produrranno danni incalcolabili morali e materiali in quello stesso popolo che aveva creduto, abbagliato dalle promesse.

Lucia Volpi23 agosto 2011

E speriamo davvero che il finale sia così roseo, temo che un po' di tasse le dovremo sempre pagare, ma almeno più eque!

Alessandro Sermenghi15 giugno 2023

Una satira ironica ed accettabile per un paese tirato per i piedi da almeno 50 anni, dove porci e nani si son succeduti con l’intenzione di buggerare il sistema paese, contornato da problemi risolvibili ora ancora più complicati.