- Tenebra -
Stefano Drakul Canepa
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Notte lucida
a tessere tenebra
e foglie morte
Gli alberi respirano ombra verso il tramonto.
Nero buio che scivola a sera in un lembo
di cenere scura a fugare i destini e le morti
di un giorno sfumato dai rintocchi d'estate.
Tenebra viva, polvere sgomenta per il mutare
di un mondo greve che nel delirio dei giorni
ha venduto anima e pelle, sguardi e tentazioni.
Ma gli alberi respirano cielo, nuvole ad ovest.
Vento che avvolge silenzi e lamenti, un manto
di luce lieve che ferisce orizzonte in alone di blu.
Corona di spine il gambo di una rosa più grande,
dai petali neri cresciuta nel giardino dei sogni.
Gocce d'inferno le lacrime in queste primavere
dorate, sazie delle illusioni consumate lontano,
dove la terra soffre per tanto amore mancato.
Gli alberi respirano dolore, una notte da fuggire.
Da fuggire via lontano.
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Stefano Drakul Canepa
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