L'Incontro
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Ho camminato a lungo
per quelle strade perverse della vergogna,
ripulito il paese di manifesti e rimpianti fumè
- purgare le notti dalla nebbia coi nostri corpi (ricordate?)
battere le zanzare sul tempo, rovinare
per ponti agitati, vorticosi
- voragine che ci sostiene sul canale
nell'ebrezza della caduta stendiamo le braccia
più giù! più giù!
Non siam più soli, amica
ora vi tengo per mano: troppe fogne
reprimono quegli occhi impazziti;
come cascate frementi i vostri morsi mi avvolgono
ed io pazzo bestemmio un "Ti Amo!"
Forse le vostre trecce autunnali di fiele stregato,
quelle labbra invisibili e sempre lucenti
al tatto incredibile - novità e freschezza marina
abbiamo camminato a lungo,
con gambe e rotaie, passaggi tediosi
-pessime compagnie
mirabolanti idiozie ci hanno condotti quì,
dove non v'è rimasto quasi nulla
da piangere: solo la vostra "ignoranza"
le mie grida al vento straniere e mute
sprecate fino a perdere fiato e ancora!
voi remate per Istambul,
io mi faccio carico di tutte le nottate
arrancando sul fiume dei violini.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Luigi Arcopinto21 agosto 2011
Un melanconico ricordare in questa splendida lirica... Molto apprezzata, complimenti!
carla vercelli22 agosto 2011
Clima decadente da poeta maledetto e visionario fra luoghi, ricordi e addii. Immagini oniriche e uso appropriato del "voi" che riporta al passato, ad archetipi della mente... Molto, molto apprezzata e piaciuta.
C
Citarei Loretta Margherita22 agosto 2011
melanconia di ricordi, ottimi versi, notevole poesia, complimenti


