Cerimoniale
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Muovo tra le campanule del mattino
vorticose brine alleggeriscono il carico
e chiedono a una Ragione:
compianto spirito accomagnami!
Giochiamo ora a carte scoperte,
quì non c'è più futuro
- non c'è mai stato
ce ne siamo convinti solo a turno:
ingiuriose cospirazioni di pazzi!
l'abovinevole malattia e l'egoismo
per le varie mancanze (e quì il cerchio si ripete)
il vizio entra in famiglia e si salvi chi può;
nella fuga composta si accaparrano fondi, sfornano figli
vengono creati assieme alibi bugiardi per tutto
-e tutti contenti (anche il prete) mentre
nascondono un figlio banchettando sui resti
dell'inerme debolezza che fu donata;
fragili gambe ora supplicano la via...
la pazzia ci unirà tutti infine
- anche me, se non fuggirò
pagherò il vostro destino ancora un'anno: muto
e con al collo una croce
voi mi amereste. Io
acquisirei il "privilegio"prodigioso dell'acquiescenza, del denaro
- che disgusto e quante bugie!
Le ginestre appassiscono al fetore: famiglia!
Vado all'omicidio del mondo; parto! e
non c'è alcun rimpianto infantile
a supplicar lacrime - più o meno
nessuna.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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In Venere veritas23 agosto 2011
qua non mi è piaciuta. è come se volesse salire su un pulpito, questa tua. l'afflato epico si è come corrotto... poteva fermarsi prima, e poteva essere intessuta del tuo esperienziario... questo manca forse alle poesie che leggo

