Alternanza tra vita e morte (Declino n°5)

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Come già mi sono espresso in precedenza ribadisco ora il concetto di immortalità, immortalità dell'anima che come diamante è eterna, io credo e quindi non piango quando la morte prende chi mi è caro anzi la sera vado in birreria con chi vuole venire per ubriacarci in memoria della persona che ci ha lasciato (pensate quello che volete, altrimenti non lo avrei scritto) e brindare insieme a lui per la vita passata e per quella futura, non mi piace piangere ai funerali non sono isterico e nemmeno voglio dimostrare agli altri quanto amavo una persona sono molto orgoglioso di questo e tengo a celarlo in me. Concludo dicendo che se veramente si crede si accetta la morte propria e quella di altri.
L'uomo non accetta la morte degli altri né tantomeno la sua ed è proprio questo che lo rende particolarmente vulnerabile. Poesia apprezzata!
ottima riflessione, condivisa, complimenti gran bella poesia
E' il ciclo della vita che continua attraverso i discendenti che ricordano chi è trapassato. Poesia bellissima e intensa... complimenti all'autrice
ottimo spunto di riflessione a disegnare coi versi il ciclo della vita
Strepitosi versi a comporre un ottimo epilogo... Complimenti collega!




