Notte subliminale
Scivola via setosa notte
Rivestita sfiorita sfinita
Da luci umane ancora inani
Lampeggiano stridono accecano
Segni oppressivi di oppressivo intento
Allucinatorio lobotomizzante
Subliminale appare dire compra
Compra questo, quello, quel che
Vuoi tu, ma senti, ascolta, odi
Sta sussurrando invece vendimi
Il tuo cervello i tuoi sensi no l'anima
No non mi occorre non serve
A nessuno, ho bisogno soltanto
Che tutti cessino di pensare, non è
Difficile millenni di occhiuta gestione
Hanno creato l'humus a ciò adatto:
Nessuno guarda quest'umida notte
Che scorre tra luci di mondi infiniti
Che tenera induce dolce respiro
Dal mare risonante della brezza
Placida che aleggia a noi dintorno
Fingendo ai sensi un veleggiare lieve
Cui solo scopo è contemplazione
Che lo spirito appaga dell'immensa
Bellezza ed armonia dell'universo.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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