Congedarsi dallo Scrivere
Mai persi
inclinazione nel ridere,
pur impostando versi.
Opera articolata
lo Scrivere.
Cauta introspezione,
rigorosa circospezione.
La Poesia resta
arguto discernersi,
mai serva
del bieco compatirsi.
Turbinio personale,
gusto salino
spoglia,
senza epiteto,
il taccuino.
Rivoluzione
lenta e gentile
com per un mal
da lenire.
Studi procedurali,
addominali da allenare,
una breccia nel sentimentale:
Or posso
solo ascoltare...
*
L'ispirazione non è sofismo,
alloro del consumismo.
La Scrittura cede.
Tempo sarà prezioso
per la Lettura.
Resto autore
senza candore.
Curiosar in una doglia
non è mistero.
Per chi lo voglia
lascio il taccuino
sulla soglia.
©
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L'autore
Copia Conforme
Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (1)
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Luigi Arcopinto24 agosto 2011
Molto apprezzati questi intensi ed originali versi... Complimenti!
